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Sensibili alla natura ed alla storia che ci circonda proponiamo a richiesta itinerari storici ed enogastronomici che si sviluppano sulle colline circostanti.
Nell'alta Romagna, o Romagna Toscana, i sapori hanno conservato l'autenticità dei luoghi appartati. Qui i piatti tipici sono ancora sulle tavole di ogni giorno; essenziali ma impreziositi da sapori e profumi marcati.
Piatto tipico della vallata del Bidente e di quella del Savio sono i basotti, tradizionalmente cucinati in inverno quando si uccide il maiale. Sono tagliolini scottati nel brodo, conditi con formaggio, disposti in teglia su un fondo di pangrattato, abbondantemente bagnati con il brodo ottenuto con le ossa di maiale, spolverati nuovamente di pangrattato e parmigiano e passati al forno. Tolti dal forno perfettamente croccanti, vengono tagliati a quadrettoni e prontamente serviti. E' il piatto tipico della Festa del perdono che si festeggia a Bagno di Romagna il secondo venerdì di marzo. Anche i passatelli sono assai frequenti, cosi' come lo sono anche i tipici quadrettoni con i ceci, fatti con la sfoglia e insaporiti al rosmarino. I cappelletti sono preferiti con la carne e gustati con il raviggiolo stagionato. La farinata di fagioli e' una zuppa in cui la farina di grano viene mescolata al passato di fagioli e bollita. Una volta raffreddata si presenta con la consistenza della polenta. Quest'ultima é composta da farina di granoturco gialla e una volta pronta e ben densa viene condita con fagioli cotti nel lardo oppure con sugo di cacciagione in umido. Per gli abitanti della montagna ha sempre avuto grande importanza la conoscenza delle erbe selvatiche, con le quali da tempo immemorabile si fanno saporite insalate composte da pissacane, (tarassaco), ruchetta, scarpegno (crespino dei campi), asparagina e stridoli.
Sempre a Bagno di Romagna si trova la scacina , che é una specie di panettone (in tal caso é indicata come "dolce), oppure può essere "amara" e allora e' una specie di focaccia con uova e salsiccia. Dolce tipico delle nozze delle famiglie contadine é la torta di ricotta, fatta con ricotta, uova, zucchero e vaniglia. Il migliaccio é un dolce derivato dalla macellazione del maiale, di cui si impiega il sangue, misto a molteplici elementi, ma solo nella nostra montagna e' presente la variante con farina di castagne e riso cotto nel latte.
I sabadoni sono dolci rustici e elaborati. Infatti sono tortelli ripieni di castagne cotte, marmellate di mele e pere cotogne, fichi, cotti in graticola o lessati o intrisi nella sapa. Quest'ultima é una salsa dolce composta dal mosto di uva bianca filtrato e bollito per dodici ore. Le castagne hanno sempre avuto una grande importanza; nell' Alto Savio il castagno veniva chiamato "l' albero del pane". I marroni (le castagne piu' grosse e dolci) venivano consumate bollite o arrostite nella brace, mentre le più piccole venivano essiccate e dopo una ulteriore lavorazione si otteneva una farina dolce con la quale si facevano polente e dolci. La polenta di castagne, é posta su un tagliere di legno dove viene tagliata a fette e servita con formaggio pecorino grattugiato, lardo e pancetta. Nella zona di Verghereto é diffusa la buzega, composta da castagne secche, patate, fagioli, il tutto condito con soffritto di lardo, cipolla e pomodoro. L' Alto Appennino Romagnolo é ricco di funghi. Magnifiche sono le caratteristiche di profumo e qualità dei porcini. Altrettanto apprezzati sono i prugnoli, galletti, finferli, mazze di tamburo, coprini, boleti pregiati, lardaioli, trombette e colombine.
Dove la collina sale ulteriormente e' terra di tartufi. Oggi se ne conoscono di tre speci: il fiorone, il tartufo nero e il tartufo bianco pregiato. Quest'ultimo e' profumatissimo e ad alta qualita' organolettica, ma e' piuttosto raro e si ricerca tra ottobre e gennaio. Tra i prodotti del sottobosco, sono molto ricercate le more per farne squisite confetture. La ricca flora e lo straordinario patrimonio arboreo di questa terra, sono anche le condizioni ideali per la produzione di miele.
Nel comune di Bagno di Romagna ci sono numerosi e appassionati cultori di questo prodotto. La carne montana tipica é l'agnello, soprattutto quello cucinato in scottiglia, detto anche caciucco di carne. Si tratta di un piatto tipico toscano con la carne tagliata a pezzetti rosolata con aglio e rosmarino e bagnata al vino rosso.
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L' alto Savio noto anche nella produzione di carne di vitello. Ogni anno a ottobre il meglio dei vitelloni bianchi dell'Appennino Centrale, viene esposto in una fiera di riconosciuto prestigio; la fiera della Moia..
SANTARCANGELO: la bella cittadina, costruita su una collina tra i fiumi Marecchia ed Uso, ancora conserva la tipica struttura di borgo fortificato medievale, con la sua rocca rimaneggiata da Sigismondo Pandolfo Malatesta, attento a proteggerla dagli assedi.
VERUCCHIO: sulla sommità di uno sperone roccioso sorge la superba rocca che, nel corso del sec. XV, ebbe un fondamentale ruolo per il controllo dei territori dominati dai Malatesta: bellissima la vista che si gode dalla terrazza panoramica, con sguardo aperto sia sulla pianura riminese che sul crinale appenninico con le vicine quinte scenografiche della rupe di San Leo e del sanmarinese Monte Titano…
Lungo la valle del fiume Marecchia segnaliamo MONTEBELLO, pittoresco borgo che è oggi un’isola di storia e cultura: la rocca si presenta come complesso architettonico unitario pur risultando numerose sovrapposizioni di corpi di fabbrica sull’originale struttura del trecento All’interno ambienti rinascimentali custodiscono arredi e manifatture di pregio. |
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